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	<title>Arbaletes ‣ Sprivèri</title>
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	<title>Arbaletes ‣ Sprivèri</title>
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		<title>Arbalète: La potenza della semplicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Vinciguerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 23:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arbaletes]]></category>
		<category><![CDATA[Arbalete]]></category>
		<category><![CDATA[Cernia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo anno, qui all&#8217;Elba, ho avuto modo di far provare i miei arbalète a diversi pescatori, raccogliendo impressioni, sensazioni e soprattutto emozioni. Tra tutte, una delle ultime prove in particolare mi ha dato lo spunto per scrivere queste righe. Un pescatore abituato al bassofondo (spesso bassissimo!), con una buona esperienza del mare, ma che non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo anno, qui all&#8217;Elba, ho avuto modo di far provare i miei arbalète a diversi pescatori, raccogliendo impressioni, sensazioni e soprattutto emozioni.</p>
<p>Tra tutte, una delle ultime prove in particolare mi ha dato lo spunto per scrivere queste righe.</p>
<p>Un pescatore abituato al bassofondo (spesso bassissimo!), con una buona esperienza del mare, ma che non aveva mai avuto tra le mani un fucile da pesca in legno. Nessuna abitudine, nessun riferimento precedente, nessun condizionamento legato a questo tipo di arma.</p>
<p>Gli ho affidato il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a>, è andato a pescare e, nella sua prima uscita, ha effettuato tre tiri.</p>
<p>Tre tiri, tre pesci.</p>
<p>Ma il risultato più interessante non è stato soltanto il numero delle catture, ma la sua reazione: era contento e allo stesso tempo incredulo per la naturalezza con cui aveva trovato immediatamente il feeling con il fucile.</p>
<h3>L&#8217;arbalète deve seguire il pescatore, non viceversa</h3>
<p>Esperienze come questa sono gli stimoli che mi hanno tenuto fedele a una ricerca continua: migliorare, attraverso il design, il funzionamento di modelli semplici e minimali.</p>
<p>Il pescatore non deve diventare qualcun altro per utilizzare uno strumento evoluto. Il vero valore di un progetto è riuscire a migliorare ciò che il pescatore dovrebbe già possedere: il proprio istinto.</p>
<p>La pesca in apnea nasce da gesti semplici e profondi: osservare il mare, interpretare il comportamento del pesce, scegliere il momento giusto e affidarsi alla propria sensibilità.</p>
<p>La tecnica e la progettazione non devono sostituire tutto questo, ma amplificarlo.</p>
<p>Un buon fucile non insegna al pescatore come pescare. Gli permette di esprimere meglio ciò che già dovrebbe saper fare: leggere il mare, interpretare il momento e affidarsi al proprio istinto.</p>
<h3>Due filosofie diverse: BroadWing e LongWing</h3>
<p>Nel mondo della pesca in apnea esistono fucili dalle prestazioni straordinarie, progettati per raggiungere livelli elevati di precisione e potenza. Sono strumenti capaci di regalare grandi soddisfazioni, ma che richiedono anche un rapporto personale con il pescatore.</p>
<p>Il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">LongWing</a> nasce proprio con questa filosofia.</p>
<p>Con il suo fusto da 115 cm, è un arbalète pensato per chi cerca prestazioni elevate e una maggiore gittata. La sua caratteristica principale è l&#8217;incredibile rapporto tra leggerezza e potenza: un equilibrio che permette di ottenere prestazioni balistiche importanti mantenendo una grande agilità.</p>
<p>Ma proprio questa sua natura lo rende uno strumento estremamente raffinato.</p>
<p>Un arbalète così leggero e potente richiede sensibilità e tempo per essere conosciuto fino in fondo. Non perché sia difficile da utilizzare, ma perché la sua reattività e le sue prestazioni elevate permettono di raggiungere livelli molto alti quando si crea il giusto feeling.</p>
<p>Il pescatore deve imparare a percepirne la velocità, la risposta e il modo in cui accompagna il tiro.</p>
<p>Quando questo rapporto si crea, il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">LongWing</a> diventa uno strumento straordinario nelle mani di chi riesce a interpretarlo.</p>
<p>Il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a> nasce invece da una ricerca diversa.</p>
<h3>La semplicità: risultato di una ricerca</h3>
<p>L&#8217;obiettivo era creare un arbalète capace di offrire grandi prestazioni, ma con una naturalezza di utilizzo immediata.</p>
<p>Il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a> è un fucile che mette subito il pescatore a proprio agio. La sensazione è quella di avere tra le mani uno strumento già conosciuto, capace di accompagnare il gesto senza richiedere un lungo periodo di adattamento.</p>
<p>Il suo equilibrio, il brandeggio intuitivo e la gestione semplice permettono di concentrarsi sull&#8217;aspetto più importante: la pesca.</p>
<p>La semplicità, però, non significa banalità.</p>
<p>Al contrario, raggiungere una sensazione di naturalezza immediata è spesso il risultato di una grande ricerca progettuale.</p>
<p>Togliere ciò che è superfluo, eliminare ciò che crea distanza tra il pescatore e lo strumento, lasciare spazio al gesto naturale: questa è la vera difficoltà.</p>
<h3>Dal pesce bianco ai grandi incontri</h3>
<p>Con il suo fusto da 105 cm, il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a>, rappresenta una misura capace di affrontare moltissime situazioni di pesca: dalle uscite quotidiane alla ricerca del pesce bianco, fino agli incontri più impegnativi con prede importanti.</p>
<p>La sua forza è l&#8217;equilibrio.</p>
<figure id="attachment_3949" aria-describedby="caption-attachment-3949" style="width: 250px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.instagram.com/andrea_pescasub_elba/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-3949" title="Un bel Dentice di Andrea e il suo arbalète BroadWing" src="https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2026/07/1785190869721-138x300.jpg" alt="" width="250" height="542" srcset="https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2026/07/1785190869721-138x300.jpg 138w, https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2026/07/1785190869721-472x1024.jpg 472w, https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2026/07/1785190869721-768x1665.jpg 768w, https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2026/07/1785190869721-709x1536.jpg 709w, https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2026/07/1785190869721-945x2048.jpg 945w, https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2026/07/1785190869721-scaled.jpg 1181w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3949" class="wp-caption-text">Andrea con un bel dentice e il suo BroadWing</figcaption></figure>
<p>È abbastanza potente per affrontare anche grandi prede, ma allo stesso tempo sufficientemente agile e intuitivo per essere utilizzato nella pesca di tutti i giorni.</p>
<p>Un fucile versatile non deve eccellere soltanto in una situazione specifica: deve essere un compagno affidabile, capace di adattarsi alle diverse condizioni che il mare propone.</p>
<p>Il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a> nasce con questa idea: offrire al pescatore un arbalète pronto a rispondere in molte situazioni diverse, dalle catture quotidiane agli incontri più emozionanti.</p>
<h3>Due caratteri, due esigenze</h3>
<p>Il confronto con il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">LongWing</a> non deve essere visto come una competizione.</p>
<p>Sono due fucili diversi, nati da due interpretazioni differenti dello stesso modo di concepire uno strumento da pesca.</p>
<p>Il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">LongWing</a> rappresenta la ricerca della massima leggerezza e della massima prestazione. La sua maggiore lunghezza e la sua capacità balistica lo rendono ideale per chi ricerca una maggiore gittata e vuole costruire un rapporto profondo con il proprio arbalète.</p>
<p>Il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a>, con il suo fusto da 105 cm, sceglie invece una strada più universale.</p>
<p>Sacrifica qualcosa in termini di portata massima rispetto al fratello maggiore, ma offre una gestione più immediata, un brandeggio più intuitivo e una grande capacità di adattamento.</p>
<p>Dove il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">LongWing</a> premia il pescatore che riesce a trovare il feeling perfetto con uno strumento estremamente performante, il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a> cerca di offrire fin da subito quella naturalezza che permette al pescatore di esprimersi al meglio.</p>
<h3>La filosofia del BroadWing</h3>
<p>Progettare un arbalète potente è una sfida tecnica.</p>
<p>Progettare un arbalète potente che riesca a essere naturale nelle mani di moltissimi pescatori è una sfida ancora più grande.</p>
<p>Il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">BroadWing</a> nasce proprio da questa ricerca: creare uno strumento capace di accompagnare il pescatore nelle uscite quotidiane così come negli incontri più emozionanti.</p>
<p>Non è il fucile con la gittata più estrema.</p>
<p>Non vuole esserlo.</p>
<p>È un arbalète che cerca il punto d&#8217;incontro tra progetto e istinto, tra prestazione e naturalezza.</p>
<p>Perché la vera evoluzione non è allontanarsi dal gesto semplice e antico della pesca in apnea.</p>
<p>È riuscire a renderlo più efficace.</p><p>The post <a href="https://www.spriveri.it/arbalete-la-potenza-della-semplicita/">Arbalète: La potenza della semplicità</a> first appeared on <a href="https://www.spriveri.it">Sprivèri</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Gittata utile in pesca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Vinciguerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 18:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arbaletes]]></category>
		<category><![CDATA[Arbalete]]></category>
		<category><![CDATA[bersaglio]]></category>
		<category><![CDATA[Gittata]]></category>
		<category><![CDATA[pescasub]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3832" class="elementor elementor-3832" data-elementor-settings="{&quot;page_masthead_image_height&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:900,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_image_height_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;vh&quot;,&quot;size&quot;:70,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_image_height_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;vh&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]}}">
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									<p>Per chi si è imbattuto sulle pagine di questo sito web dedicate ai modelli di arbalétes che ho sviluppato non sarà una novità la dicitura “gittata utile in pesca”. Un termine che ho adottato ormai come parametro nelle schede tecniche dei miei arbalétes, nelle chiacchiere con gli amici pescatori e che merita uno spazio tra gli articoli di questa sezione, considerato che di primo acchito potrebbe sembrare ai più diffidenti un dato inserito nelle tabelle con leggerezza, giusto per dare un numero alle prestazioni dei singoli fusti.<br />E&#8217; abitudine dei produttori di fucili subacquei proporre tra i dati prestazionali la gittata massima raggiungibile dall’asta.<br />Nella maggior parte dei casi, quando i dati sono più accurati, tali distanze vengono stabilite con tiri di prova su bersagli fissi. Il tester (spesso un “atleta sponsorizzato”) stabilisce la penetrazione minima accettabile della freccia nel bersaglio utilizzato ad una data distanza dalla punta del fucile per battezzare tale lunghezza come “gittata massima” dell’arma in questione.<br />Una valutazione che ritengo essere autoreferenziale e priva di affidabilità oggettiva, specie se trasmettiamo il dato “gittata massima” all’utilizzo effettivo in pesca del fucile.<br />La raccolta di questi dati in genere è un’esperienza del tutto empirica e priva di metodo, utile sicuramente a pubblicare un video a effetto su quanto più lontana arriva un’asta e quanto più affondo penetra in un bersaglio artificiale.<br />Per semplificare il mio ragionamento critico sulla gara a chi ha il tiro più lungo ho individuato due punti chiave.</p><h3>La balistica dell’asta</h3><p>L’analisi del moto della freccia dell’arbalète nei test di amatori, atleti e il grosso del panorama dei produttori è piuttosto grezza e affidata ad action cam convenzionali e metodi rudimentali.<br />120 frames/s sono davvero pochi per misurare e farsi un’idea di come procede un’asta nel suo moto e delle piccole influenti modificazioni che subisce dal momento in cui premiamo il grilletto al momento in cui si ferma dentro il bersaglio.<br />Lontani da misurazioni accurate con strumenti appropriati sostenuti dai giusti fondamenti di Fisica per analizzare la balistica dell’asta, ci si limita ad osservare l’esito di una serie di tiri.<br />Il punto è che il tiro di un fucile subacqueo è un fenomeno che non può essere apprezzato ad occhio nudo, sia per la velocità a cui avviene, sia per il condizionamento che subiamo nell’osservazione soggettiva di un fenomeno che solo apparentemente è di semplice e diretta comprensione.<br />A onor del vero si possono fare delle osservazioni empiriche leggermente più accurate e specifiche partendo dalla rosa dei centri sul bersaglio, utili a correggere l&#8217;equipaggiamento o l&#8217;assetto dell&#8217;arma.<br />Tuttavia preferisco dedicare un piccolo spazio a se a quest&#8217;argomento a mò di vademecum esperienziale per interpretare il tiro del proprio arbaléte.</p><p> </p><h3>Il materiale del bersaglio</h3><p>Se i testers più puntigliosi eseguono tiri su bersagli di poliuretano espanso rigido di 5/6 cm di spessore, altri furbetti pensano di impressionare i pescasub (e incredibilmente ci riescono!) insagolando puntualmente a distanze considerevoli, come se fosse un’impresa, spessori di pochi millimetri di materiali plastici.<br />Sebbene sia facilmente intuibile chi delle due specie di “collaudatori” agisca in buona fede, è più che lecito osservare che in ogni caso rimane una pratica poco veritiera per comprendere il tiro durante l&#8217;azione di caccia sulla preda in carne ed ossa.<br />A cosa mi serve sapere che un fucile proietti la propria asta a X metri penetrando di X cm un dato spessore di un materiale che poco ha a che vedere con la reale consistenza di una preda!?<br />Il corpo dei pesci ossei cui diamo la caccia, offre una varietà di densità tali che il successo o meno di un tiro a segno a volte può dipendere da un range di pochi centimetri (a volte anche millimetri!): zone con scaglie meno spesse si alternato a parti ossee più superficiali e dure; aree più facili e sicure da bucare su cui capita che rimbalzi l&#8217;asta se si ha un&#8217;angolazione sfavorevole o semplicemente se l&#8217;impatto avviene durante la contrazione muscolare nello scatto del pesce.<br />Se si stenta a concepire questo ragionamento basti pensare a tutte le volte in cui si è osservati increduli l&#8217;asta del proprio fucile da schiuma impattare sul cefalo senza bucarlo o ai rimbalzi incredibili su pesci “morti” sparati frontalmente che scattano al momento del tiro.</p><p> </p><h3>Ad ogni fucile il suo bersaglio vivente</h3><p>E&#8217; alla luce di questi due macro ragionamenti, su cui ci si potrebbe dilungare parecchio, che ho iniziato a usare la dicitura “gittata utile in pesca”, riferibile a un dato modello di arbalète con un dato allestimento in base alle prede consuete per quel fusto.<br />Se devo fornire un dato sulle prestazioni di un arbalète destinato ad effettuare tiri sui pesci non posso dichiarare la gittata limite dell&#8217;asta su un pezzo di plastica (altra cosa sarebbe uno studio balistico scientifico vero e proprio) ma è necessario tararsi sui pesci veri.<br />Ecco allora che la gittata utile in pesca del Kestrel sarà di 4 m se riferita all&#8217;utilizzo a cui è destinato concettualmente, cioè l&#8217;agguato e l&#8217;aspetto in fondali medio-bassi su prede tutto sommato modeste, mentre la gittata utile in pesca di un LongWing è riferibile a prede ben diverse e situazioni più estreme!<br />In conclusione, può apparire forzato fissare in una parola e un numero questi concetti nella colonna di una tabella, ma ho ritenuto opportuno, piuttosto che indicare la distanza massima raggiungibile dalla freccia su un bersaglio inanimato, dare una indicazione diretta al pescatore curioso su che gittata ha ogni modello e allestimento in situazioni reali, sperimentate singolarmente dal sottoscritto.</p><p><em>Buon Mare!</em></p>								</div>
				</div>
					</div>
				</div>
				</div><p>The post <a href="https://www.spriveri.it/gittata-utile-in-pesca/">Gittata utile in pesca</a> first appeared on <a href="https://www.spriveri.it">Sprivèri</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;Equipaggiamento</title>
		<link>https://www.spriveri.it/equipaggiamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Vinciguerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 20:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arbaletes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo tiro realizzato con il LongWing ha spiazzato sia me che un pescatore più esperto che mi aiutava nei test quel giorno. Guardandomi intorno nell&#8217;ambiente, tra i fanatici della ricerca esasperata della potenza, ero finito per spingere un&#8217;asta da 7 mm di diametro su un fusto di poco più di 900 grammi (a secco!) [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.spriveri.it/equipaggiamento/">L’Equipaggiamento</a> first appeared on <a href="https://www.spriveri.it">Sprivèri</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="2954" class="elementor elementor-2954" data-elementor-settings="{&quot;page_masthead_image_height&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:900,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_image_height_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;vh&quot;,&quot;size&quot;:70,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_image_height_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;vh&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]}}">
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									<p class="has-drop-cap"><img decoding="async" class=" wp-image-2956 alignleft" src="https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2025/01/test-longwing.png" alt="Tiro bersaglio" width="468" height="370" srcset="https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2025/01/test-longwing.png 468w, https://www.spriveri.it/wp-content/uploads/2025/01/test-longwing-300x237.png 300w" sizes="(max-width: 468px) 100vw, 468px" />Il primo tiro realizzato con il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/serie-wing/"><strong>LongWing</strong> </a>ha spiazzato sia me che un pescatore più esperto che mi aiutava nei test quel giorno. Guardandomi intorno nell&#8217;ambiente, tra i fanatici della ricerca esasperata della potenza, ero finito per spingere un&#8217;asta da 7 mm di diametro su un fusto di poco più di 900 grammi (a secco!) con la forza con cui avrei potuto spingere un&#8217;asta da 8 mm su un fusto da oltre 2 kg!<br />I centri sul bersaglio parlavano chiaro: rinculo esasperato da un fondamentale problema di assetto gomme-freccia.<br />Bisognava necessariamente ridurre il diametro o la tensione delle gomme e sperare in un tiro dignitoso oltre che più preciso.</p><p>Mi permetto di fare un piccolo intermezzo sugli elastici degli arbalètes.<br />Negli ultimi due decenni hanno preso sempre più piede in commercio gli elastici “col buco piccolo”, vale a dire con il foro centrale di diametro inferiore (minore di 2 mm) rispetto alle gomme classiche dotate di foro centrale dal diametro standard fino a 3,6 mm. Ciò significa che a parità di diametro esterno disporremo, di più materiale elastico e quindi di più energia. Chiaramente questa differenza è reale e apprezzabile su gomme della stessa mescola e del medesimo marchio!</p><p>Oltre alla soluzione dei fori interni di diametro ridotto, è cresciuta l&#8217;attenzione dei marchi alla qualità delle mescole.<br />Che siano prodotti per bagni di lattice progressivi o per estrusione, che siano prodotti in Spagna, Malesia o in America (ci sono anche produttori italiani), oggi gli elastici offrono tutti o quasi buone prestazioni e una maggiore possibilità del pescatore nella sperimentazione e utilizzo di gomme che anni fa avremmo chiamato “elastici delle mutande”.</p><p>Sono dunque convinto che la tecnologia degli elastomeri, negli ultimi venti anni, abbia fatto dei passi in avanti anche più lunghi di quelli della cultura comune dei pescatori subacquei.<br />Oggi, una gomma da 14,5 mm small ID non teme nessun confronto con alcune gomme da 17,5 mm dei primi anni 2000! Senza parlare di come sia diventato semplice discriminare tra elastici reattivi e progressivi e avere buoni margini di certezza sulla percentuale &#8220;snervamento&#8221; in base al tempo in cui stanno in tensione a un determinato coefficiente (i produttori più seri forniscono questi dati).<br />Inutile montare grosse gomme in coppia con le prestazioni che raggiungono gli elastomeri di adesso.</p><p>Tornando a noi e senza farla troppo lunga, dopo aver sostituito le gomme da 16 mm small ID che avevo inizialmente adoperato per testare il prototipo con due gomme da 14,5 mm small ID della stessa mescola alla stessa percentuale di allungamento, la <strong>velocità media dell&#8217;asta nei primi 5 m</strong>, calcolata mediante i picchi sonori sulla registrazione video dei tiri a segno era leggermente diminuita registrando un netto miglioramento della precisione di tiro!</p><p>E&#8217; doveroso aggiungere, tuttavia, che il setting utilizzato quando ho registrato la velocità media dell&#8217;asta più elevata è quello che utilizzo per la <strong>pesca all&#8217;aspetto e in caduta</strong> con allungamento delle gomme un po&#8217; più esasperato, quindi esclusivamente per tiri piazzati eseguiti con polso fermo, gomito esteso e prendendomi quel mezzo secondo in più per mirare.</p><p>L&#8217;equipaggiamento che utilizzo per la <strong>pesca all&#8217;agguato</strong>, anche sul <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/serie-wing/"><strong>LongWing</strong></a>, prevede gomme da 14,5 mm meno tirate, a vantaggio dei tiri di imbracciata eseguiti improvvisamente, spesso con il gomito flesso e il polso “impreparato”.<br />La velocità della freccia con questa configurazione “soft”, nei primi 5 m dalla punta dell&#8217;asta, è di poco inferiore ma comunque invidiabile!<br />Il rinculo così è praticamente impercettibile e il tiro estremamente naturale e piacevole.</p><p>Infine, in attesa di effettuare misurazioni oggettive sulla <strong>penetrazione</strong>, parametro importante quanto la velocità, posso sostenere empiricamente quanto già l&#8217;allestimento da agguato sia valido e permetta di sfruttare discretamente la modesta inerzia dell&#8217;asta da 7 mm di diametro. Con questa configurazione asta-gomme ho catturato una grossa cernia di 12 kg armato di <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/serie-wing/"><strong>BroadWing</strong> </a>(fusto da 105 cm!) con un tiro a circa 5 m dalla punta. Sempre e soltanto come dato empirico, ho effettuato tiri in pesca dalla distanza di circa 6 m su cernie rosse (Mycteroperca Rubra) modeste, pesci da 2 kg, colpite su parti molli con il mio <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/serie-wing/"><strong>LongWing</strong></a>, scorrendo nel corpo del pesce quasi tutta l&#8217;asta.</p>								</div>
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		<title>Il Brandeggio</title>
		<link>https://www.spriveri.it/il-brandeggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Vinciguerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 20:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arbaletes]]></category>
		<category><![CDATA[Arbalete]]></category>
		<category><![CDATA[Brandeggio]]></category>
		<category><![CDATA[forma idrodinamica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; pensiero comune che l&#8217;arbalète debba essere potente e in grado di coprire lunghe gittate mettendo in secondo piano altri aspetti fondamentali. Uno di questi è indubbiamente il brandeggio. Oggi, sistemi complessi di fili, gomme e pulegge alla moda (ho costruito anch&#8217;io un vela, il KiteConcept, so di cosa parlo) promettono tiri a grandi distanze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="2952" class="elementor elementor-2952" data-elementor-settings="{&quot;page_masthead_image_height&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:900,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_image_height_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;vh&quot;,&quot;size&quot;:70,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_image_height_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;vh&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_x_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;page_masthead_background_position_y_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;%&quot;,&quot;size&quot;:50,&quot;sizes&quot;:[]}}">
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									<p class="has-drop-cap">E&#8217; pensiero comune che l&#8217;arbalète debba essere potente e in grado di coprire lunghe gittate mettendo in secondo piano altri aspetti fondamentali. Uno di questi è indubbiamente il brandeggio.</p><p>Oggi, sistemi complessi di fili, gomme e pulegge alla moda (ho costruito anch&#8217;io un vela, il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/kiteconcept/"><strong>KiteConcept</strong></a>, so di cosa parlo) promettono tiri a grandi distanze e sogni di grandi catture, ma non esiste nessuna legge naturale assoluta che stabilisca una proporzionalità tra la distanza del pesce e le sue dimensioni.<br />Analogamente, non esiste nessuna regola assolutamente vera sulla direzione da cui arriverà il branco dei sogni da castigare con il tuo nuovo cannone! Semmai si possono fare intuizioni, più o meno attendibili, legate alla nostra esperienza di cacciatori.</p><p>Talvolta in passato, imbracciando grossi fucili, costretto ad ampie virate per intercettare qualche preda arrivata da direzioni inaspettate, mi sono detto &#8220;un cambio di direzione dell&#8217;arma che non mi costi prezioso ossigeno e la perdita dell&#8217;occasione di un bel tiro sarebbe gradito!&#8221;</p><p>Tralasciando i casi più rari e pensando alla quotidianità, trovo importante la <strong>maneggevolezza</strong> nei fucili, specie i lunghi segmenti, in alcuni casi più importante del mezzo metro in più di gittata.<br />Per questo ho realizzato un fusto da <strong>27 mm di spessore</strong> e con <strong>una forma molto idrodinamica</strong> anche su un segmento lungo come il <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/"><strong>LongWing</strong></a>.</p><p>La testata della <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/spearguns-serie-wing/">serie Wing</a> consente di disporre le gomme perfettamente in linea con l&#8217;asta, gli ingombri ottimizzati eliminano inutili attriti tra le gomme e con il fusto, la cui larghezza nelle parti meno spesse è esattamente quella delle gomme cariche e l&#8217;utilizzo di elastomeri prestanti ne consente la riduzione del diametro, per un&#8217;ulteriore miglioramento del <strong>brandeggio</strong>.</p><p>Ritengo che la virata dell&#8217;arma debba essere agevole e costare il minimo sforzo al pescatore. Dover cambiare la direzione di tiro alla fine di un aspetto profondo spesso è già un azzardo, muovere un segmento lungo durante il procedere di un agguato è un&#8217;operazione già delicata, perché mai complicarsi la vita!?</p>								</div>
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		<title>Come nasce Sprivèri KiteConcept</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Vinciguerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 11:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arbaletes]]></category>
		<category><![CDATA[Arbalete]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Vinciguerra]]></category>
		<category><![CDATA[KiteConcept]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La progettazione dei miei arbalètes nasce da necessità pratiche e bisogni reali riscontrati durante le battute di pesca. Così, la penetrazione poco decisa delle aste da 7 mm su grosse cernie profonde e lontane e un branco di grandi ricciole incontrate più volte al limite della gittata del mio LongWing, mi hanno convinto ad esplorare [&#8230;]</p>
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									<p class="has-drop-cap">La progettazione dei miei arbalètes nasce da necessità pratiche e bisogni reali riscontrati durante le battute di pesca. Così, la penetrazione poco decisa delle aste da 7 mm su grosse cernie profonde e lontane e un branco di grandi ricciole incontrate più volte al limite della gittata del mio <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/serie-wing/">LongWing</a>, mi hanno convinto ad esplorare le possibilità offerte dai sistemi a pulegge. L&#8217;obiettivo era quello di mantenere il tiro preciso e pulito dei miei “doppia gomma” usando aste più pesanti.</p><p>Scarto a priori i sistemi roller per la loro inefficienza su più aspetti (argomento che conto di affrontare in un articolo dedicato) e mi concentro sui sistemi a paranco, i cosiddetti Vela. Nonostante siano sistemi già rodati anche in Italia (sono arrivati da una ventina di anni), la confusione è tanta, con produttori che pubblicizzano “moltiplicazioni delle forze” e gittate siderali. Penso e ripenso, disegno su pezzi di carta, costruisco modellini confrontandomi quotidianamente con l&#8217;amico <strong>Angelo Pica</strong>, maestro di apnea nonché ingegnere, sui principi fisici in campo e rapportando questi alla quotidianità del pescatore subacqueo insieme ad <strong>Andrea Vaccari</strong>, istruttore di pescasub elbano.</p><p>Alla fine incappo in colui che ritengo essere il maggior esperto di sistemi demoltiplicati in Italia, <strong>Roberto O3BOR</strong>. Lunghe chiacchierate sui vela e tutte le loro declinazioni ed evoluzioni a sistemi più complessi e prestanti nonché sull&#8217;attenzione ai materiali e la qualità dei componenti, mi portano a progettare un fusto per un sistema demoltiplicato a paranco semplice che chiamo <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/kiteconcept/">KiteConcept</a>.</p><p>La scelta di questo sistema è dovuta alla necessità di costruire un&#8217;arma che non stia chiusa nella sacca in gommone aspettando le grandi occasioni. Un arbalète dall&#8217;allestimento sicuramente più macchinoso dei tradizionali, ma che rappresenta il giusto compromesso tra i punti forti dei sistemi più evoluti e la praticità degli arbalètes della serie <a href="https://www.spriveri.it/portfolio/serie-wing/">Wing</a>!</p><p>Stay Tuned!</p>								</div>
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