La progettazione dei miei arbalètes nasce da necessità pratiche e bisogni reali riscontrati durante le battute di pesca. Così, la penetrazione poco decisa delle aste da 7 mm su grosse cernie profonde e lontane e un branco di grandi ricciole incontrate più volte al limite della gittata del mio LongWing, mi hanno convinto ad esplorare le possibilità offerte dai sistemi a pulegge. L’obiettivo era quello di mantenere il tiro preciso e pulito dei miei “doppia gomma” usando aste più pesanti.
Scarto a priori i sistemi roller per la loro inefficienza su più aspetti (argomento che conto di affrontare in un articolo dedicato) e mi concentro sui sistemi a paranco, i cosiddetti Vela. Nonostante siano sistemi già rodati anche in Italia (sono arrivati da una ventina di anni), la confusione è tanta, con produttori che pubblicizzano “moltiplicazioni delle forze” e gittate siderali. Penso e ripenso, disegno su pezzi di carta, costruisco modellini confrontandomi quotidianamente con l’amico Angelo Pica, maestro di apnea nonché ingegnere, sui principi fisici in campo e rapportando questi alla quotidianità del pescatore subacqueo insieme ad Andrea Vaccari, istruttore di pescasub elbano.
Alla fine incappo in colui che ritengo essere il maggior esperto di sistemi demoltiplicati in Italia, Roberto O3BOR. Lunghe chiacchierate sui vela e tutte le loro declinazioni ed evoluzioni a sistemi più complessi e prestanti nonché sull’attenzione ai materiali e la qualità dei componenti, mi portano a progettare un fusto per un sistema demoltiplicato a paranco semplice che chiamo KiteConcept.
La scelta di questo sistema è dovuta alla necessità di costruire un’arma che non stia chiusa nella sacca in gommone aspettando le grandi occasioni. Un arbalète dall’allestimento sicuramente più macchinoso dei tradizionali, ma che rappresenta il giusto compromesso tra i punti forti dei sistemi più evoluti e la praticità degli arbalètes della serie Wing!
Stay Tuned!