Il mio legame con la lavorazione e la cucina del pescato è molto profondo.
Da bambino mi divertivo a giocare aiutando nella preparazione dei pescetti e dei polpi pescati a “strusciapanza” con oleopneumatico e fiocina da mio padre, oggi sfiletto e cucino prede ben più ambite a cui dedico cura e attenzione cercando di valorizzarne al massimo le parti.
Da qualche anno mi balenava in testa l’idea di disegnare un coltello congeniale all’operazione di “smontare” i pesci una volta puliti ed eventualmente frollati e dopo la scorsa estate mi sono ritrovato più di uno schizzo, realizzato a tempo perso disegnando i contorni dei coltelli che più utilizzavo e modificandoli immaginando di renderli più funzionali.
Così, in una mattina di febbraio, capito per caso sul sito web della Coltelleria Silvano Collini, arrotini e coltellinai di Bra dal 1929. Scrollo le pagine affascinato dalle linee dei loro coltelli e incuriosito decido di scrivergli.
Inizio uno scambio email con Alessia Collini ed immediatamente vengo catapultato nel loro mondo parlando di leghe di acciai specifiche per i vari utilizzi e contesti, di tipi di lavorazioni e della loro attività portata avanti per generazioni.
Quella stessa sera mi metto al computer e disegno la prima bozza di una lama mettendo insieme i miei schizzi di coltelli leggeri dallo stile occidentale realizzati negli anni con le forme dei classici Deba giapponesi.
I Collini spediscono prontamente il prototipo della lama e, una volta arrivato, dopo qualche giorno di aggiustamenti e revisioni tiro fuori il disegno definitivo da inviare ad Alessia.
E’ tutto pronto! Non mi resta che attendere che facciano il loro lavoro mentre inizio a pensare ai manici che ho deciso di realizzare io con le essenze dei miei arbalétes.
Lavorare il manico di un coltello da cucina se si ha un po’ di dimestichezza con il legno può sembrare una cosa semplice e dalla riuscita scontata, ma se si vuole fare un lavoro ottimo per rendere onore a una bella lama, non è così.
Dopo un paio di prove insoddisfacenti decido di chiedere consiglio al disponibilissimo Nicolò Collini.
Con le informazioni che mi servono mi metto a lavoro.
Il risultato è esattamente come l’avevo immaginato e adesso, non mi resta che fare una prova definitiva, ma questa ve la racconto la prossima volta.
Buon Mare!